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Il 2019 in Serie

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Anche quest’anno è passato, più in fretta di quanto pensassimo e come sempre si è portato con sé molti episodi e serie nuove. Nel podcast di oggi farò un riepilogo delle serie tv più significative del 2019, ma in modo particolare del mio 2019 con le serie che ho scoperto e visto e di alcune vi ho anche fatto la recensione durante gli scorsi mesi. Solitamente i podcast sono dedicati a film e non a serie per le tempistiche che richiede fare la recensione di una serie intera. Quando però riesco a parlarvene sono sempre contenta di poter condividere sia l’amore per il grande schermo sia per quello più piccolo che nella maggior parte dei casi è del pc.

Prima di dedicarci in particolar modo al contenuto del podcast vi ricordo che l’anno scorso avevo anche dedicato un episodio al confronto delle varie piattaforme streaming italiane, illustrandovi che cosa offrono di diverso e i vari prezzi. Presto ne arriveranno di nuove (come Disney Plus).

Tra le serie più significative dell’anno appena trascorso direi di inserire quelle che hanno ricevuto più premi e quindi iniziamo da Fleabag, serie comedy di Amazon Prime La pluripremiata commediografa Phoebe Waller-Bridge ha scritto e recitato nel ruolo di protagonista di Fleabag, una donna priva di filtri inibitori che cerca di superare un lutto, ma si ostina ed allontana chiunque tenti di aiutarla mantenendo un atteggiamento spavaldo.
Altra serie premiata agli Emmy è stata Game of Thrones, è arrivata alla sua conclusione e dato l’impatto mediatico che ha avuto è senz’altro da inserire nella lista, tuttavia sono contenta di non averla mai guardata date le opinioni altamente negative sull’ultima stagione e sulla conclusione, di serie con una decina di stagioni e poi rovinate nel finale ce ne sono già, senza doverne cercare un’altra.

La miniserie dell’anno è senza dubbio Chernobyl, nella mia lista di cose da vedere da mesi, ma dato il parere ottimo della critica aspetto di avere un momento da dedicarle per bene, senza affrettarne la visione. Le recensioni online dicono che è stata realizzata molto bene e anche con un buon lavoro di ricerca dei fatti. Sia GOT sia Chernobyl in Italia sono distribuite da Sky e quindi in streaming su Now TV.

Una serie che è del 2018, ma in Italia è arrivata solo a gennaio 2019 su Netflix è Pose, di cui vi ho parlato nel podcast del mese del Pride. Il cast è spettacolare e la trama molto emozionante, con un’alta attenzione nel rendere lo spettatore vicino a alla discriminazione e al difficile percorso che hanno intrapreso molte persone transgender o gay negli anni ’80.

Altra serie Amazon che mi è stata caldamente raccomandata è The Marvelous Mrs. Maisel (la fantastica signora Maisel), che ogni anno raccoglie premi agli Emmy. Finora è composta da 3 stagioni e parla Maisel, una casalinga ebrea che vive a New York nel 1958.
Quest’anno si è anche conclusa MrRobot con la quarta stagione, con l’impeccabile Rami Malek, che in ogni episodio dà una fantastica prova d’attore. Personalmente sono ancora ferma alla 2 stagione, su Amazon Prime potete trovare le prime 3, mentre la quarta per ora c’è solo su Infinity.

Rimanendo in tema Amazon Prime quest’anno la piattaforma ci ha dato altre serie significative come per esempio Good Omens, bellissima serie sovrannaturale che prende in giro l’Apocalisse, con un cast assolutamente delizioso: protagonisti David Tennant e Michael Sheen. (potete trovare la recensione podcast qui). Quest’estate è anche uscita The Boys, che stravolge il ruolo dei supereroi tutto in negativo e che mi aspetta non appena inizieranno le vacanze natalize. Sempre uscita in estate la serie dark fantasy Carnival Row, nella recensione non vi avevo spoilerato niente perché il doppiaggio italiano è uscito solo a novembre, ma l’ho trovata una serie molto riuscita con personaggi fantasy resi credibili da un ottimo trucco e effetti speciali, protagonisti Orlando Bloom e una sorprendente Cara Delevingne.

Da annoverare tra la serie che potete trovare su Amazon inserirei anche Supernatural che non è per niente nuova, ma è stata per me una prima visione durante l’anno. Ancora non sono arrivata alla 15 stagione iniziata a settembre negli USA che concluderà per sempre la storia dei fratelli Winchester. Passiamo adesso alle produzioni Netflix che hanno caratterizzato il 2019, ovviamente non possiamo non parlare della terza stagione di Stranger Things il cui finale ci ha colto tutti di sorpresa. Altro ritorno è quello di Mindhunter, serie capolavoro sulla nascita della profilazione nell’FBI negli anni ’70, che tratta di fatti realmente accaduto con una sceneggiatura, regia e recitazione che vi faranno guardare un episodio dopo l’altro.

A giugno è tornata anche Glow, serie con episodi brevi ma intensi, su un gruppo di wrestler negli anni ’80, un cast tutto femminile con le storie personali trattate con attenzione e maestria. Altra serie tornata quest’estate che vi consiglio è Dear White People, episodi brevi e storia potente che tratta il razzismo come non viene mai trattato, con le storie dei protagonisti che si intrecciano in ogni episodio. Sex Education è una serie nuova di cui arriverà la seconda stagione all’inizio del 2020, ha un’estetica molto vintage ma è ambientata ai giorni nostri e, come si può intuire dal titolo parla di sesso, in particolare dei problemi in cui incorrono gli adolescenti che stanno esplorando la loro sessualità e sono alle prese con le prime relazioni.

Sempre di adolescenti parla The End of the Fucking World, altra serie evento di Netflix, la seconda stagione è uscita da poco e mantiene il tono impertinente della prima. La storia è tratta dall’omonima graphic novel, su questi due adolescenti che si vogliono ribellare dalla società e che saranno coinvolti loro malgrado in un grave crimine. Sempre su Netflix, ma non di produzione originale c’è Shadowhunters, una serie fantasy teen drama che ha coinvolto molto il fandom online con le proteste per la sua cancellazione. Ha anche vinto vari premi (quelli selezionati dal voto del pubblico) anche per sottolineare l’inclusività della sua storia e dei suoi personaggi, nonostante il trash riesce comunque a spiccare tra le serie con protagonisti adolescenti.

Love Death & Robots è una serie di cortometraggi animati di fantascienza che spazia tra i vari stili e vari argomenti, con alcuni episodi che sono molto interessanti soprattutto dal punto di vista dell’animazione. The Chilling Adventure of Sabrina, la serie horror ispirata alla graphic novel è senza dubbio consigliata, l’estetica vintage proprio come in Riverdale (ha gli stessi produttori) e intanto aspettiamo la 2 stagione. Netflix ha poi prodotto la 4 stagione di Lucifer, serie molto amata dal pubblico e che Netflix ha prodotto molto bene (ve ne ho parlato qui).


The Umbrella Academy, serie fantasy si potrebbe dire quasi sui supereroi, ma non proprio. Potete trovare invece su Now Tv la serie Euphoria (ve ne ho parlato anche qui) che ha protagonisti adolescenti e tratta in modo esplicito e dettagliato gli effetti di depressione e dipendenza da sostanza stupefacenti, con una bravissima Zendaya. Una serie che mi ispira ma ancora non ho avuto l’opportunità di iniziare, senza dubbio caratteristica del 2019 è The Mandalorian (ve ne parlo qui), argomento del momento tra i fan di Star Wars, teoricamente in Italia non è ancora uscita, ma l’hanno vista tutti.

His Dark Material è tratta dai libri de La Bussola d’Oro e nel cast abbiamo la giovane protagonista di Logan Dafne Keen. Su Sky potete poi anche trovare la miniserie La guerra dei mondi, tratta dall’omonimo romanzo di Wells. Fu il primo romanzo della storia a parlare di un’invasione aliena, e questa serie, a differenza del film con Tom Cruise, mantiene l’ambientazione originale ottocentesca. Sempre su Sky (ahimè) sta andando in onda Watchmen, altra serie che promette molto bene. Tratta dalla graphic novel di Alan Moore e Dave Gibbons, di cui già era uscito un film.

Per gli amanti dei supereroi è da poco uscita la serie su Batwoman, protagonista Ruby Rose, su cui non ho molte aspettative, ma fa parte del mega crossover evento dell’Arrowverse, che ha coinvolto anche Arrow, The Flash, Legends of Tomorrow, Supergirl, Black Lightning e addirittura un cameo di Lucifer. Troviamo vecchi volti come Tom Welling e Erica Durance e anche Brandon Routh.

Si è conclusa la scorsa settimana la produzione Rai Netflix i Medici, la serie storica su Lorenzo il Magnifico che ha acquistato molta popolarità anche per il cast internazionale. Serie molto popolare è anche The Crown e quest’ultima stagione ha anche come protagonista l’attrice premio Oscar Olivia Colman!

Sta per arrivare anche una serie molto attesa, Netflix gentilmente mi fa il regalo di compleanno con The Witcher, protagonista Henry Cavill, (recensione qui) basata sulla serie di libri fantasy polacca, con anche una serie di videogiochi dedicati.

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Pubblicato da Marisa

fangirl a tempo pieno, adora passare il tempo a leggere libri interessanti (meglio ancora se stanno per diventare film, così da disturbare gli altri spettatori con la tipica frase "però nel libro.."), guardare serie tv che risucchino completamente la vita sociale, guardare film al cinema ogni volta che riesce, disegnare e dipingere imbrattando le sue t-shirt nerd preferite (mannaggia) e passa le domeniche a preparare argomenti per i suoi podcast multifandom (le recensioni yeee)