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L’altra metà – recensione Pride Month

(audio in aggiornamento)

Il film è stato rilasciato su Netflix il 1° maggio. Scritto e diretto da Alice Wu, una regista statunitense, l’unico altro suo film è uscito nel 2004 e si intitola “Salvare la Faccia” (anche in questo caso la protagonista è una giovane donna gay di origini cinesi).

La protagonista è interpretata da Leah Lewis, attualmente fa parte del cast della nuova serie CW Nancy Drew. 

La protagonista è Ellie Chu, una diciassettenne di origini cinesi che vive in una piccola città rurale degli Stati Uniti. Ellie è solitaria ed è esclusa dalla vita sociale del liceo per varie ragioni: viene presa in giro per il suo cognome e quindi per le sue origini, è una secchiona e passa più tempo tra i libri che tra le persone, tant’è che scrive i saggi per i compagni di classe dietro compenso. I soldi le servono per arrotondare perché suo padre ha parecchie difficoltà a rapportarsi con la realtà quotidiana sin dalla morte della moglie, in più parla pochissimo l’inglese. Lavora come casellante della stazione locale dei treni e non esce mai.

A dare una svolta alla quotidianità della vita di Ellie arriva Paul, vicino di casa e compagno di scuola, che chiede il suo aiuto non per un compito bensì per scrivere una lettera d’amore. Inizialmente Ellie è contraria, soprattutto perché la destinataria della lettera è Aster, la ragazza che le piace, ma poi accetta. 

Il film non è la classica commedia romantica adolescenziale, ma piuttosto una coming of age story, quindi una storia di formazione. Seguiamo Ellie che all’inizio è chiusa nel suo mondo e non si avvicina a nessuno, poi gradualmente inizia a guardarsi intorno e a crescere anche grazie alle esperienze che vive. Un paio di anni fa era uscito Love, Simon (recensione) e anche questo film aveva una relazione epistolare tra il protagonista e il suo interesse romantico. L’espediente narrativo è usato in molti altri film, ma in questo caso i due film sono accomunati dalla storia lgbt. In L’Altra Metà le due protagoniste intraprendono una corrispondenza basata su interessi comuni con citazioni da libri e film. Le citazioni vengono usate in più occasioni nel film perché Ellie da sempre si rifugia nei libri e sono quello che conosce meglio. 

Il film apre anche con una citazione dal Simposio di Plato sulla concezione dell’amore. Secondo questa citazione inizialmente l’essere umano era composto da due esseri, poi questi vennero separati in due individui differenti lasciando l’essere umano alla continua ricerca dell’altra metà di se stesso per raggiungere la felicità. Ad accompagnare la spiegazione della citazione c’è una sequenza animata in stop motion con le illustrazioni in stile acquerello che verranno poi citate all’interno del film.

All’interno della storia troveremo poi altre citazioni per descrivere la ricerca di Ellie di se stessa e del significato dell’amore. 

Nella storia esploriamo tre diverse relazione: quella epistolare con Aster, quella con il padre e quella con Paul.

Paul è un atleta della squadra di football della scuola, è un ragazzo semplice di una piccola cittadina, gli interessi comprendono la squadra e l’attività di ristoro della famiglia numerosa. Paul sogna di aprire la sua attività per poter proporre le sue invenzioni culinarie, su cui è appassionato ma anche insicuro: non ha fatto provare a nessuno la sua salsa segreta. 

Chiede aiuto a Ellie perché non è particolarmente brillante nelle conversazioni e vuole scrivere una lettera romantica per fare colpo su Aster, che in più ha già un ragazzo.

Quest’ultimo particolare mi ha lasciato un po’ perplessa in quanto Aster continua a essere fidanzata anche quando inizia a vedere Paul. Senza contare che quando inizia a diventare amica di Ellie le dice di non sapere se sposare il suo ragazzo. A parte il fatto che intanto sta vedendo due ragazzi contemporaneamente… ma ha 17 anni, perché bisogna mettere in mezzo il matrimonio in una storia di liceali?

La prima mezz’ora di film ci porta all’interno della trama più concentrandosi sui fatti, poi dopo le relazioni tra i personaggi iniziano a svilupparsi veramente, con un avvicinamento tra Ellie e Paul. Per cercare di aiutarlo a far colpo su Aster oltre a scrivere lettere decidono di scoprire di più dei suoi interessi tramite un po’ di stalking, che a quanto pare nelle commedie è sempre una cosa romantica. Finalmente poi Ellie cerca di aiutare Paul cercando elementi di conversazioni da usare e insieme iniziano a passare sempre più tempo insieme, diventando amici senza accorgersene.

A parte qualche cliché la storia si svolge in modo interessante e ben raccontata, anche se ho trovato qualche scelta di sceneggiatura che non mi ha per niente convinta, specialmente verso la fine. 

Sempre verso la fine però ci sono anche degli sviluppi più interessanti, come l’approfondimento sul personaggio del padre e il suo rapporto con Ellie. Lei vorrebbe rimanergli sempre accanto per aiutarlo, ma allo stesso tempo ha tante potenzialità da sfruttare e deve quindi decidere se rimanere lì o se andare al college lontano da lui.

Anche il rapporto tra Ellie e Paul evolve, i due iniziano ad aprirsi di più l’uno con l’altra, fino a raggiungere un punto di tensione.

Un altro elemento ricorrente del film è la chiesa dove Ellie suona l’organetto e dove si svolgono alcune scene. È un punto di ritrovo della comunità e in particolare verso la fine del film acquisterà maggiore importanza. Anche una delle scene finali è ambientata lì e onestamente è una scena che non mi è piaciuta particolarmente perché sembrava il solito tentativo dei film americani di un grande gesto di qualche tipo che dovrebbe definire i personaggi. Anche se nella maggior parte dei casi la scena potrebbe essere gestita anche meglio con un po’ più di attenzione a creare un ambiente diverso senza un pubblico inutile.

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Pubblicato da Marisa

fangirl a tempo pieno, adora passare il tempo a leggere libri interessanti (meglio ancora se stanno per diventare film, così da disturbare gli altri spettatori con la tipica frase "però nel libro.."), guardare serie tv che risucchino completamente la vita sociale, guardare film al cinema ogni volta che riesce, disegnare e dipingere imbrattando le sue t-shirt nerd preferite (mannaggia) e passa le domeniche a preparare argomenti per i suoi podcast multifandom (le recensioni yeee)