Recensione Avengers Endgame

Ecco i podcast con le recensioni di Avengers Endgame. Di seguito trovate anche la trascrizione del primo podcast, il secondo contiene invece molti spoiler, quindi non è stato trascritto.


Dopo aver temuto e aspettato questo film eccoci finalmente qui a recensirlo. Compito non facile, sia perché non fare spoiler è veramente un’impresa titanica dato il carico emotivo e di importanza della quasi totalità delle scene, sia perché questo è l’ultimo film in cui sono presenti gli Avengers originali. Già ne eravamo consapevoli per via degli annunci vari della Marvel e dei contratti degli attori che si sono conclusi con questo film, sia perché in questo film si respira un clima di conclusione, di chiusura di un capitolo. Il fatto che alla fine di Infinity War siano sopravvissuti per la maggior parte i personaggi dei primi film Marvel e non quelli più recenti è stata una scelta ben studiata per poter dare spazio in questo film alla loro storia e alla conclusione del loro arco narrativo personale.  Ci sono situazioni e scene che ci riportano o citano esplicitamente situazioni ritrovate in film dedicati ai singoli eroi, uno sguardo al loro passato che si scontra con il loro presente così da togliere ogni puntino di sospensione che poteva essere stato lasciato nella storia dell’eroe in questione. È anche evidente il passaggio di testimone ai nuovi eroi, adesso è arrivato il loro momento e tocca a loro portare avanti l’eredità degli Avengers. 

I personaggi che abbiamo conosciuto e amato sin dall’inizio brillano in questo capitolo, sono più determinati e agguerriti che mai, pronti a combattere per il destino della Terra a qualunque costo, a compiere qualunque sacrificio pur di rimediare alla precedente sconfitta. Non riescono ad andare avanti perché questo è il vero momento in cui la Terra ha bisogno di Vendicatori e loro sono pronti a dare tutti loro stessi per essere all’altezza del loro nome. 

In particolare in questo film ho trovato Capitan America davvero sorprendente e più forte che mai, il che mi ha sorpreso parecchio dato che sono sempre stata una sfegatata Team Iron Man sempre e comunque e quindi sempre di parte nel giudicare le varie situazioni, ma in Endgame non c’è storia: non si può negare l’epicità del ruolo di Cap. Tony d’altro canto è sempre l’Iron Man che conosciamo, però la sconfitta lo ha colpito molto duramente e di questo ne risente. Finalmente Clint e Natasha hanno un po’ più di spazio all’interno della storia. Un piccolo appunto su Thor però è proprio da fare: si è portato dietro tutta l’eccessiva ironia di Ragnarok; probabilmente per bilanciare la grande importanza che aveva avuto in Infinity War, con anche un tempo sullo schermo superiore agli altri Avengers, quindi hanno riportato un po’ il suo personaggio allo stile di Ragnarok. Hulk d’altra parte ha sicuramente una parte leggermente migliore rispetto a quella un po’ deludente di Infinity War.

Altro personaggio per cui vorrei spendere due parole nonostante non sia uno degli Avengers originali è ovviamente Capitan Marvel. Chiaramente non ha un tempo sullo schermo come gli altri Avengers, anche se speravo di vederla di più, poi c’è un piccolo dettaglio che la rende più simile ai fumetti e che mi ha reso molto felice vedere riportato sullo schermo. Lei è anche senza dubbio la rappresentazione del girl power che si fa sempre più strada nell’universo Marvel con sempre più eroine a cui viene dedicato sempre più spazio grazie ai loro poteri e alla loro importanza e non semplicemente come personaggi secondari o decorativi. 

Avengers Endgame dura ben 3 ore, più di qualunque altro film Marvel e sono 3 ore di montagne russe per quel che riguarda le emozioni, alla fine l’unica cosa che rimane è la devastazione emotiva. Dopo aver aspettato tanto per poi dover mettere la parola fine a tutto. Il vuoto che solo il finale di un arco narrativo come quello Marvel può lasciare. Anche l’assenza di scene post credit è ugualmente devastante proprio perché è un sottolineare il fatto che l’arco narrativo dell’Infinity Saga è finito. 

Che il finale sia giusto per ogni personaggio è un’opinione strettamente personale e questo lo deciderà ognuno per conto suo, però si può dire senza dubbio che la Marvel ci abbia regalato una conclusione più che degna all’avventura iniziata nel 2008 con Iron Man, avventura che poi è diventata una storia collettiva con il primo Avengers nel 2012. Adesso non ci resta che aspettare e vedere che cosa abbiano in serbo per noi i nuovi personaggi, le cui storie individuali devono ancora essere sviluppate per intero. Sicuramente la Marvel ha già un bel po’ di idee per ricreare un arco narrativo imponente come quello appena concluso.

 

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Informazioni su Marisa

fangirl a tempo pieno, adora passare il tempo a leggere libri interessanti (meglio ancora se stanno per diventare film, così da disturbare gli altri spettatori con la tipica frase "però nel libro.."), guardare serie tv che risucchino completamente la vita sociale, guardare film al cinema ogni volta che riesce, disegnare e dipingere imbrattando le sue t-shirt nerd preferite (mannaggia) e passa le domeniche a preparare argomenti per i suoi podcast multifandom (le recensioni yeee)

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