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Recensione – Star Wars L’ascesa di Skywalker

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Dopo più di quarant’anni dal primo film siamo giunti alla conclusione della cosiddetta Saga degli Skywalker. Quest’ultima trilogia ha lasciato moltissimi fan insoddisfatti per via dei vari buchi di trama e delle evidenti scopiazzature dai precedenti film, se in alcuni casi possono considerarsi citazioni, in altri non troppo. Quindi eccoci giunti al film che metterà la parola fine alla storia dei personaggi a cui ormai siamo affezionati da tanto (Luke, Leia e Chewbie, Han) e dei nuovi personaggi che hanno portato avanti l’eredità cinematografica dei Jedi.

Per rispettare il tipo di recensioni che faccio di solito, quindi senza spoiler, anziché fare due podcast distinti, uno con e l’altro senza spoiler semplicemente farò la recensione in due parti nello stesso podcast e annuncerò a gran voce quando inizierò a spoilerare, così se ancora non avete visto il film potete scappare e abbandonare l’ascolto.

Iniziamo subito col dire che in fin dei conti L’ascesa di Skywalker, o in originale The Rise of Skywalker, non è poi così male come film finale. In fondo se lo guardi in modo spensierato, lasciandoti trasportare dalla trama e dagli ottimi effetti speciali, dimenticandoti poi di ragionare durante la visione sicuramente possiamo considerarlo un ottimo film. Perché in effetti è una visione parecchio piacevole, c’è la suspense nei momenti giusti, i duelli sono coinvolgenti e i personaggi portano avanti la loro storia senza troppi (quasi) intoppi.

Ci tengo però a precisare che la suspense finale per me si è un po’ andata a farsi friggere perché al cinema in cui sono andata a un certo punto (a fronte delle ultime decisioni di sceneggiatura probabilmente) il proiettore ha deciso di arrendersi e rifiutarsi di farci vedere il finale. Per fortuna dopo un paio di minuti la visione è ripresa per poi stroncarsi definitivamente non appena sono iniziati i titoli di coda quindi non so se alla fine ci siano delle frasi a memoria di Carrie Fisher o qualcosa rivolto ai fan per la fine della saga.

La prima cosa che ho comunque pensato una volta uscita dalla sala è stato un grande, gigantesco BOH, NON LO SO… mi è piaciuto? Forse. Avrebbero potuto fare di meglio? Probabilmente. È la migliore conclusione per la Saga degli Skywalker? Meh. Concentriamoci un pochino più da vicino sulla trama: Kylo Ren è diventato il Leader Supremo, Leia è rimasta l’unica sopravvissuta del vecchio trio e rimane a capo della Resistenza, finalmente vediamo Rey sottoporsi a un minimo di allenamento Jedi, adesso che ormai nel precedente capitolo ha imparato tecniche che nemmeno il Maestro Kenobi poteva sognarsi dopo aver scoperto il potere della Forza da all’incirca due minuti.

Come in ogni saga che si rispetti il cattivo originale è quello che poi si ripete in ogni episodio e quindi, già anticipato dal trailer, abbiamo un inaspettato ritorno di Palpatine all’interno della storia (senza specificare come) che si sostituisce alla figura iniziale di Snoke. Rey viene continuamente chiamata dal lato oscuro, Kylo continua ad invitarla anche per via del loro legame psichico che si è creato nel precedente film e che è ancora vivo e forte. Proprio perché è l’ultimo capitolo le citazioni sono veramente tante e la presenza di vecchie conoscenze è obbligatoria (non solo di Lando). Alcune scene però non le ho trovate molto originali, ci sono più domande che risposte. La più grande domanda della saga viene per fortuna risolta, anche se non in modo poi così imprevedibile, bastava dare un’occhiata a giusto un paio di teorie che circolavano sul web per avere un’idea di quello che poi succede.

Le grandi rivelazioni non sono poi così grandi, ci sono parecchi elementi prevedibili, l’umorismo Disney anche qui regna sovrano ahimè. Quindi possiamo dire che JJ Abrams ha diretto un ultimo capitolo prendendo pesantemente ispirazione dai vecchi, ma creando nel contempo situazioni che sono molto belle a livello visivo cinematografico quanto incoerenti a livello di trama perché sorgono domande spontanee tipo: “WOW ok bello, ma questo come ha fatto ad arrivare qui? Perché questo tizio/a è sopravvissuto? Non che mi dispiaccia, ma come diamine ha fatto? Perché quella spada è di quel colore e non il solito? Cosa sta facendo Kylo Ren per l’amor del cielo?” Quindi in conclusione si può dire che sia un bel film se non ci si pone troppe domande e non si esige una spiegazione logica per ogni singola scena.

Entriamo adesso nei dettagli.

!SPOILER!

La trama avrebbe potuto essere molto carina e avvincente, ma la grande rivelazione della discendenza di Rey poteva essere prevista facendo giusto un paio di ipotesi. In effetti c’era chi sperava fosse discendente di Obi-Wan, chi che fosse parente di Kylo Ren e quindi una Skywalker magari da parte di Luke. C’è chi invece si aspettava che lei discendesse proprio da Palpatine e che alla fine ci sarebbe stato un ribaltamento dei ruoli nel finale. Un po’ come Darth Vader all’ultimo momento decide di salvare Luke da Palpatine, Kylo Ren si sacrifica per Rey per salvarla da Palpatine con un potere che… no, dire che non si potrebbe resuscitare i morti se hai appena decido di abbandonare i Sith e diventare un Jedi. Tra parentesi nella scena cruciale in cui prende questa decisione decide di letteralmente buttare tutto quello di bello che aveva il suo personaggio, a parte l’elmo, il mantello da Sith e la spada… perché la devi lanciare via? È pur sempre un’arma come credi di vincere contro Palpatine se non hai nemmeno più quella? Ovviamente la risposta è una scena bella livello cinematografico di Rey e Ben che si passano la spada nemmeno fosse un episodio di Sense8.

La scena del lancio della spada è altamente illogica almeno quanto quella di Harry Potter che lancia la bacchetta di Sambuco a caso. Per quel che riguarda il fatto che Rey discenda da Palpatine rimane il raccapricciante quesito di chi sia la povera sventurata con cui quell’essere si sia riprodotto, ma non intendo indugiare oltre su questi pensieri abominevoli. La scelta poi di far morire Leia l’ho trovata giusta anche nei confronti di Carrie Fisher, che comunque è in CGI per gran parte del film. Poi tanto in tutta la trilogia sono morti i vecchi protagonisti a turno. È comunque giusto che lei abbia sacrificato le sue forze per tentare di salvare suo figlio da se stesso e dal conflitto interiore che lo divorava da sempre, anche perché il suo passaggio al lato oscuro aveva a quanto parte motivi un po’ debolucci (Luke che tenta di ucciderlo e basta).

Ahimè hanno poi deciso sul serio di portare avanti il triangolo scemo.

Intendo chiaramente il triangolo amoroso tra Ben, Rey e Finn. Finn che per poco non si dichiara a Rey e lei che scappa letteralmente poco dopo. Ben e Rey che alla fine limonano sul serio? In un momento degno di Romeo e Giulietta, mi aspettavo solamente che Rey si trafiggesse con la spada laser dopo aver scoperto la morte di Ben per salvarla. La scena mi ha lasciato altamente perplessa. La morte di Ben anche. Un’altra bella incoerenza è il colore delle spade che nel flashback con Luke e Leia sono verdi e blu mentre poi nel presente diventano magicamente entrambe blu. Per poi essere seppellite senza un vero e proprio motivo nel finale e REY HA UNA SPADA LASER DORATA (E’ SAMUEL JACKSON??). Comunque bello che abbiano almeno deciso di far finire la saga su Tatooine come è iniziata con anche l’inquadratura che cita l’inizio con Luke. Il titolo che viene poi spiegato nel finale con lei che si presenta come Rey Skywalker perché OVVIO che non può presentarsi come Rey Plapatine se no la prendono a sassate. Mi sarebbe però piaciuto anche vedere il fantasma di Anakin prima o poi… e invece niente, nada.

Comunque ormai la Disney ha fatto pratica con la Marvel a lasciare indizi per i prossimi film e adesso lo sta facendo anche con Star Wars… mannaggia.

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Pubblicato da Marisa

fangirl a tempo pieno, adora passare il tempo a leggere libri interessanti (meglio ancora se stanno per diventare film, così da disturbare gli altri spettatori con la tipica frase "però nel libro.."), guardare serie tv che risucchino completamente la vita sociale, guardare film al cinema ogni volta che riesce, disegnare e dipingere imbrattando le sue t-shirt nerd preferite (mannaggia) e passa le domeniche a preparare argomenti per i suoi podcast multifandom (le recensioni yeee)