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Upload – Su Prime Video

Transcript – dal minuto 11.22

È una serie commedia di fantascienza con attualmente 10 episodi di 30 minuti circa (il primo di 45) di produzione Amazon Prime.

È stata creata da Greg Daniels che è anche regista e produttore esecutivo della seria. Ha adattato The Office per la versione USA, sceneggiatore di Saturday Night Live per 3 anni prima del ’90 e poi The Simpson. Quest’anno Greg Daniels ha anche co-creato con Steve Carell la serie Netflix Space Force.

Il protagonista è interpretato da Robbie Amell (The Tomorrow People, The Flash).

La co-protagonista è interpretata da Andy Allo (finora è stata principalmente una musicista e ha partecipato a un episodio di Black Lightning).

La serie è ambientata in un futuro prossimo, nel 2033, in cui le persone che stanno per morire possono scegliere di trasferire/caricare (upload) la propria coscienza in un aldilà virtuale visitabile in realtà aumentata dai loro cari o congiunti. Ovviamente i diversi aldilà virtuali sono gestiti da compagnie che pensano al profitto, quindi a seconda del reddito familiare una persona può permettersi un certo tipo di aldilà.

Nathan è un giovane programmatore informatico che sta lavorando a un aldilà virtuale gratuito per permettere a tutti di vivere per sempre e rimanere al fianco dei propri cari. Mentre sta viaggiando sulla propria auto che si autopilota, l’intelligenza artificiale si impalla e si va a schiantare. Una volta arrivato in ospedale deve scegliere se andare in sala operatoria o farsi caricare. La fidanzata lo convince a farsi caricare nell’aldilà virtuale della società Horizon che la sua famiglia ha già prenotato per tutta la famiglia.

Nathan finisce così in Lake View, un hotel per l’aldilà in cui incontra altri deceduti con cui fa amicizia e Nora, la sua guida umana, il suo angelo, così lo chiamano al servizio clienti. Il compito di Nora è di farlo ambientare, aiutarlo in caso di difficoltà e guidarlo nella vita di tutti i giorni del suo dopovita. Ovviamente la loro vicinanza inizierà a trasformarsi in un legame più profondo. Allo stesso tempo Nathan deve imparare a convivere con una realtà virtuale e dipendere letteralmente dal portafogli della sua fidanzata. Come se non bastasse succedono cose strane: alcuni file dei suoi ricordi sono danneggiati o mancano, e (in teoria) le auto non dovrebbero fare incidenti. Quindi Nathan e Nora iniziano a pensare che non sia stato un semplice incidente. 

La serie è breve, ma molto coinvolgente e mantiene sempre un tono leggero, da commedia e con situazioni tragicomiche. Ciò nonostante riesce a dare serietà al mistero della morte di Nathan, a come cerchino di risolverlo e soprattutto il lato sentimentale della serie è fatto molto bene. Ogni personaggio ha una sua personalità e suoi sentimenti che entrano in campo spesso con una facciata ironica, ma con i giusti momenti per dar loro importanza.

Tutti gli aspetti della realtà virtuale sono curati nei minimi dettagli così da darci anche un po’ di satira sull’attuale uso della tecnologia, dei social ecc. Si esplora quanto questo aldilà sia effettivamente a beneficio dei defunti e quanti aspetti invece servano di più a far sentire meglio i vivi. Nel frattempo ci sono sperimentazioni su come far nuovamente il download della persona in un nuovo corpo. 

La serie è già stata rinnovata per una seconda stagione.

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Pubblicato da Marisa

fangirl a tempo pieno, adora passare il tempo a leggere libri interessanti (meglio ancora se stanno per diventare film, così da disturbare gli altri spettatori con la tipica frase "però nel libro.."), guardare serie tv che risucchino completamente la vita sociale, guardare film al cinema ogni volta che riesce, disegnare e dipingere imbrattando le sue t-shirt nerd preferite (mannaggia) e passa le domeniche a preparare argomenti per i suoi podcast multifandom (le recensioni yeee)