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X-Men Dark Phoenix

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Per prepararmi alla visione non ho riguardato tutti i precedenti capitoli, nè ho cercato la trama, questo perché ho trovato i trailer promozionali più che esaustivi su cosa aspettarmi. E in effetti lo sono stati anche troppo. Diciamo pure che sapevo già che cosa sarebbe successo nella prima metà del film e questa non è mai una cosa positiva, ringrazio ogni volta il marketing degli ultimi film degli Avengers e spero che in tanti prendano esempio per il futuro. 

Ad aver spoilerato metà del film con la promozione si aggiunge il fatto che tutti già conosciamo a grandi linee la storia della Fenice Nera, quindi tutto questo sapere che cosa sarebbe successo non ha aiutato la visione in modo fresco e imparziale. 

Come in quasi tutti i film degli X-Men non si può individuare un solo protagonista, ma l’intera squadra ha un forte impatto sulla trama, con ovviamente maggiore importanza ai soliti (Charles, Erik, Raven e Hank). Jean chiaramente ha un ruolo di rilievo rispetto agli altri, però ho visto molto trascurati Scott, Pietro (dai che una bella scena in slow motion ci voleva per concludere bene la saga e poi la questioncina in sospeso) e Tempesta! (che almeno fino al finale è stata terribilmente lasciata in disparte, come anche nel precedente capitolo).

Charles in questo capitolo cambia rispetto ai precedenti. Infatti finora lo abbiamo conosciuto come mentore, protettore e leader dei mutanti, ma adesso mostra un lato di sé che aveva tenuto nascosto a tutti. Dall’altro lato Erik si è decisamente calmato rispetto a prima e (almeno per la prima parte) lo vediamo più in versione hipster radical chic coltivatore biologico piuttosto che il vendicatore degli esclusi. Questo fino a che qualcuno non toccherà il solito tasto dolente che farà riemergere il suo problema a gestire la rabbia. 

Vediamo Jean costretta a confrontarsi con il potere di cui ha avuto un piccolo assaggio in Apocalisse. Il fattore scatenante bisogna dire che è provocato da Charles che sì, è consapevole del grande potere di Jean, ma la costringe a spingersi troppo in là, con un potere di cui lei stessa non ne conosce la natura né sa come controllarlo. Da questo episodio iniziale parte un effetto a catena che la renderà sempre più psicologicamente vulnerabile sia a chi cerca di manipolarla perché vuole sfruttare il suo potere sia alla forza che cresce dentro di lei e che rischia di prendere il sopravvento. 

La vulnerabilità di Jean è anche senza dubbio causata dagli eventi personali che la travolgono tutti insieme e la paura che ha nei confronti del potere che cresce sono fatali. C’è anche una scena in particolare che mi è sembrato un dialogo copia e incolla da La minaccia fantasma, in cui vengono dette cose come la paura conduce alla rabbia e la rabbia conduce all’odio, e ecc ecc

Note positive del film sono senz’altro gli effetti speciali e i combattimenti tra mutanti. 

Parliamo adesso degli antagonisti della storia: coloro i quali cercano il potere della Fenice Nera, questi alieni che vogliono controllare Jean e di cui sostanzialmente non si sa niente altro. Inquietantissima Jessica Chastain nei panni della cattiva albina e totalmente priva di emozioni al di fuori della fredda determinazione. 

Brava anche Sophie Turner, che in Apocalisse non mi aveva trasmesso troppa simpatia per il personaggio (ok nemmeno Femke Janssen nella prima trilogia) mentre in questo film suscita empatia per la sofferenza che prova Jean e poi anche per come passa repentinamente dalla disperazione totale alla furia omicida nel giro di 2 nanosecondi scarsi. 

Come nei precedenti capitoli noi umani siamo rappresentati come un popolo opportunista che accetta i mutanti finché fa comodo e poi torna alla segregazione razziale non appena succede il minimo incidente. 

Piccola nota sull’aspetto estetico degli X-Men:

1) ma da quando Bestia è come Mistica e cambia aspetto così a caso? Anche perché è motivo di trama nei film precedenti.

2) ma i capelli di Mistica? Perché li hanno cambiati?

3) solo io ho notato ogni tanto degli stacchi piuttosto evidenti tra doppiaggio e labiale?

In conclusione X-Men Dark Phoenix è un cocktail di tutti i fumetti, con eventi da varie linee temporali presi e mischiati insieme e serviti a piacere del regista. Sì, ogni tanto ci sono alcune cose no-sense, ma complessivamente è un bel film con molta azione, la lotta interiore della protagonista che è sia eroina sia cattiva della storia. Un ribaltamento dei ruoli di buono e cattivo in generale anche in altri personaggi. Ed è veramente un piacere per gli occhi vedere veramente combattere tutti i Mutanti che sono presenti nel finale, combattere veramente sfruttando appieno le loro capacità (finalmente usano Tempesta come si deve!) 

Il finale non è di certo un colpo di scena per nessuno (perché, ce ne sono nel film?) e certamente si vede che è la conclusione della saga con un cambiamento definitivo e radicale della linea temporale raccontata nei vecchi film. Piccolo appunto: avrei preferito vedere raccontata un po’ meglio la storia d’amore tra Jean e Scott. E a proposito di storie d’amore vogliamo parlare della scena totalmente fanservice nel finale per i cherik? Santi numi.

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Pubblicato da Marisa

fangirl a tempo pieno, adora passare il tempo a leggere libri interessanti (meglio ancora se stanno per diventare film, così da disturbare gli altri spettatori con la tipica frase "però nel libro.."), guardare serie tv che risucchino completamente la vita sociale, guardare film al cinema ogni volta che riesce, disegnare e dipingere imbrattando le sue t-shirt nerd preferite (mannaggia) e passa le domeniche a preparare argomenti per i suoi podcast multifandom (le recensioni yeee)